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FAVIGNANA,
qui trovi alcune risorse utili per scegliere dove dormire, dove mangiare e cosa fare in zona.
Uno degli appuntamenti da scrivere in agenda in questo periodo di bassa stagione è sicuramente il carnevale alle Egadi, che avvicina il maggior numero di turisti verso l’arcipelago, contribuendo alla destagionalizzazione del turismo, di cui tanto si parla.
Le origini del carnevale egadino sono molto antiche e vanno ricercate nel XVII secolo, durante il quale nascevano in Sicilia diverse tradizioni come il carnevale di Palermo con la prima storica sfilata del carro che raffigurava Dio Nettuno insieme alle sirene che nuotavano, secondo la leggenda, nelle acque dell’arcipelago delle Egadi.
Gli abitanti di queste isole decisero, quindi, sull’esempio della vicina Palermo di replicare l’iniziativa, facendo nascere pure in questo territorio una delle tradizioni più antiche che dura a intervalli più o meno lunghi fino ai giorni nostri.
Durante il periodo di carnevale Favignana si trasforma in un’enorme village con attrazioni di ogni genere, che fanno divertire grandi e piccini.
Anche qui c’è la tradizionale sfilata dei carri allegorici, alla quale si aggiunge la sfilata in maschera con balli di gruppo che animano questo splendido momento di festa. Non mancano i laboratori e giochi per bambini e le degustazioni di specialità enogastronomiche del territorio che vengono preparate solo per carnevale come le chiacchere e la salsiccia di Favignana.
La festività si conclude con il solito rito folkloristico chiamato il Rogo dei Nanni, una tradizione che viene da Palermo, a cui il carnevale egadino s’ispira, come dicevamo: due fantocci di paglia portati in piazza e poi appesi, vengono bruciati il martedì grasso, ultimo giorno di carnevale prima della Quaresima. E’ un rito apotropaico, che fa per certi versi impressione, ma è pur sempre una tradizione da rispettare.
Quando si parla di carnevale alle Egadi non intendiamo solo Favignana, ma anche gli abitanti di Levanzo e Marettimo si danno molto da fare; in particolare Marettimo organizza una sfilata di carri allegorici e balli in maschera per ravvivare nella metà dell’inverno una comunità che si appresta a scaldare i motori in attesa dell’inizio di una nuova stagione turistica.