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Per chi vuole assistere a una processione molto suggestiva, potrà il Venerdì Santo, oltre quella di Trapani, conoscere la processione dei Misteri di Erice a partire dalle ore 14,30 con uscita dalla maestosa Chiesa di San Giuliano presso i giardini del Balio.
Questa processione ha origini abbastanza antiche ed è più ridotta e meno rinomata rispetto alla processione dei Misteri di Trapani anche se negli ultimi anni l’amministrazione comunale e i vari operatori turistici hanno fatto una grossa campagna di promozione pubblicitaria per farla conoscere, perché è altrettanta carica di significato; inoltre la processione ericina è molto particolare grazie al fatto che si snoda lungo le vie del borgo medievale, che sono più silenziose e consentono ai fedeli un maggiore momento di raccoglimento e di preghiera.
I gruppi statuari sono sette e rappresentano la Passione di Cristo, ovvero Gesù nell’Orto dei Getsemani, la Flagellazione, la Coronazione di Spine, l’Ascesa al calvario, il Crocifisso e l’Urna; infine la processione si chiude con il simulacro dell’Addolorata avvolta da un lungo manto nero.
Anticamente una caratteristica di questa processione era anche la rappresentazione dei riti corporali della fustigazione della carne, ma siccome era ritenuta una scena molto violenta, nel 1851 la Chiesa decise di abolirla.
Altre differenze con la processione di Trapani sono la conclusione nell’arco di un pomeriggio; infatti il rientro è previsto entro le ore 20 e la mancanza di bande musicali, poiché il corteo religioso si snoda accompagnato dalla preghiera dei fedeli recitata oltre che in italiano anche in inglese, francese e tedesco.
Infine le dimensioni dei gruppi statuari sono più ridotte rispetto a quelli trapanesi e non c’è poi la tipica annacata a causa delle pendenze che contraddistinguono le strade ericine, che rendono il trasporto molto più difficile e faticoso.
I sette gruppi vengono portati a spalla, ma quando li devono poggiare a terra, i portatori li poggiano su alcune forcelle, che aiutano i portatori a muoversi sul basolato.
L’itinerario come ogni anno è abbastanza breve e prevede il seguente percorso: • Chiesa di S. Giuliano, • via Roma, • via S. Francesco, • via Vittorio Emanuele, • piazza Madrice, • via Vito Carvini, • via Gervasi, • piazza Umberto, • via Vittorio Emanuele, • via Albertina, • piazza S. Martino, • via Fontana, • via Cordici, • via Guarnotta, • piazza S. Giuliano.