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Il 15 Novembre, nell’ambito di una riunione in Prefettura tra i sindaci dei diversi comuni del trapanese, è stata discussa la questione del rifinanziamento di Airgest sulle operazioni di co-marketing con Ryanair.
Sul piatto sono finiti bern due milioni di euro di contributi che i comuni dovrebbero quindi devolvere all’Airgest, finalizzato a portare avanti la trattativa in corso con la Ryanair per il suo rinnovo contrattuale.
Ricordiamo a chi fosse estraneo alla vicenda che il contratto in questione farebbe sì che Ryanair, volando sull´aeroporto di Trapani, portasse milioni di passeggeri a scoprire la provincia di Trapani e le sue bellezze.
La vicenda, oggetto di discussione già da svariato tempo, è molto delicata e solo da oggi sembrerebbe esserci finalmente un’intesa tra le varie parti. Nei giorni scorsi infatti non c’era ancora un’idea ben chiara su dove reperire i soldi per continuare l´accordo commerciale con la compagnia aerea benchè la strada tracciata dall´Airgest prevedesse un finanziamento dell´aeroporto da parte dei Comuni che avrebbero reperito i soldi tramite l´introduzione di una tassa di soggiorno da destinare in larga parte a questa operazione.
Cifre alla mano, quindi, la somma che verrebbe finanziata dai comuni ammonta ai due milioni di euro, con una ripartizione che prevede un contributo più sostanzioso (300 mila euro) stanziato dai comuni di fascia A (Trapani, Marsala), un contributo meno corposo (160 mila euro) verrà invece richiesto dai comuni di fascia B considerati ‘a vocazione turistica’ come Favignana, San Vito Lo Capo e Castelvetrano. A seguire contribuiranno anche i comuni di fascia C (Erice, Valderice e minori) con un importo di circa 120 mila euro o 60 mila, a seconda della disponibilità.
La Camera di Commercio, da parte sua ed in quanto azionista di Airgest, metterebbe la sua parte di 300.000 euro. A questo vanno aggiunti anche i contributi degli altri soci privati e, si spera, dei contributi regionali cosiderato che la Regione ha recentemente acquisito la quota del 49% che prima era di proprietà della Provincia Regionale di Trapani.
L’accordo nato dalla collaborazione di tutti i sindaci dei diversi comuni, dimostra ancora una volta il fatto che l’unione e la cooperatività garantiscono una maggiore forza, e in questo caso, garantisce che un’ottima risorsa venga messa al servizio dei trapanesi.