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TRAPANI E DINTORNI,
qui trovi alcune risorse utili per scegliere dove dormire, dove mangiare e cosa fare in zona.
Siamo sulla punta nord-occidentale della Sicilia, un vero paradiso tropicale nel bel mezzo del Mediterraneo e forse non è un caso che lungo la strada per San Vito lo Capo si attraversi la frazione di Purgatorio... Per arrivare in questa amena località di villeggiatura si segue la statale 187 che collega Trapani a Palermo. All'altezza di Baglio Messina si gira verso nord in direzione di Custonaci, si lascia alla propria sinistra l'inconfondibile profilo roccioso del monte Cofano e, superata la frazione di Castelluzzo, si giunge dopo circa 9 km a San Vito lo Capo, a ridosso dell'omonimo capo.
Ci si accorge subito di essere in una località di frontiera, la strada qui muore di fronte alla vastità del mare che si apre verso il centro del Tirreno e si assapora il fascino antico dei borghi dei pescatori dalle casette bianche che circondano la spiaggia. In estate la città si anima e s'accende di vita e rumore, ma se giungete in bassa stagione, a fine settembre o inizio giugno, le radici antiche di San Vito riemegono prepotentemente. La spiaggia di San Vito è davvero spettacolare. Preceduta da un lungomare costeggiato da palme, il litorale dalle sabbie bianche con sfumature dorate, rimane chiuso ad est dall'imponente mole del monte Monaco, mentre ad ovest, oltre il porto cittadino, domina il faro alto 40 metri che segna la posizione di Capo S. Vito. In totale circa 1800 m in ampiezza per un massimo di 50 m di larghezza, di bianca arena finissima, e davanti a voi un mare di un turchese chiaro che sfuma al blu verso il largo, in modo del tutto simile alle blasonate spiagge caraibiche.
La struttura urbana della città è regolare a vie ortogonali tra loro, che si animano durante il passeggio serale. Da ricordare sono il Santuario, che si incontra percorrendo via Savoia, facilmente riconoscibile per la sua imponenza e il suo sobrio stile normanno, e il tempio di Santa Crescenza, di piccole dimensioni ma di indubbie influenze arabo-normanne. Se restate qualche giorno a San Vito allora potete dedicare un po' di tempo anche al Museo del Mare, anch'esso lungo via Savoia, con interessanti testimonianze archeologiche dell'area di San Vito.
Escursioni raccomandate sono quelle verso la Tonnara del Secco e la vicina e celeberrima Riserva dello Zingaro. Per accedervi si percorre il lungomare in direzione est, verso il mone Monaco e da qui si prosegue lungo la via del secco per circa 2,5 km. Il luogo della vecchia tonnara è suggestivo, anche se ormai lo stato di abbandono degli edifici li rende piuttosto malconci, d'altronde è dal lontano 1969 che la pesca del tonno si è qui, definitivamente, fermata. Proseguendo ulteriormente verso lo Zingaro. Questa riserva è un luogo di straordinaria bellezza, senza una strada che l'attraversa ed è quindi il regno del trekking e del... sudore! La riserva consta di un tratto lungo circa 10 km di costa ripida e selvaggia (fino alla tonnara di Scopello), caratterizzato da una splendida macchia mediterranea, che in alcune stagioni regale bellissime fioriture. Alcuni sentieri consentono gli accessi alle calette molto belle, dai colori splendidi e con i fondali che bene si adattano alle pratiche di snorkelling. Senza automobile a disposizione il bagno è un po' una conquista, ma la bellezza del lugo ricambierà ampiamente le vostre fatiche.