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Continuano gli appuntamenti con la grande musica a Trapani e grande fermento c’è per il concerto di Ron che torna in teatro con un nuovo live dal titolo “Al Centro esatto della Musica”, uno spettacolo musicale che ci sarà sul palcoscenico del Cine Teatro Ariston di Trapani mercoledì 24 aprile alle 21,00.
Saranno due ore in cui Rosalino Cellammare, in arte Ron, intratterrà il pubblico con venti brani scelti dal suo vastissimo repertorio, dove farà rivivere grandi emozioni con i suoi più grandi successi. Ron è nato a Dorno, un piccolo paese in provincia di Pavia, ed è considerato tra i principali cantautori della sua generazione, ricevendo durante i suoi 57 anni di carriera numerosi riconoscimenti, tra cui due Premi Lunezia, il Venice Music Awards, il Premio della Critica Mia Martini, il Premio Bindi e l’ultimo in ordine di tempo Il Premio Tenco alla carriera ricevuto nel 2023 nel corso della 46esima rassegna della canzone d’autore proprio al Teatro Ariston di Sanremo.
Adesso per Ron si aspetta un altro debutto su un altro teatro Ariston, che non ha lo stesso prestigio di quello sanremese, ma è altrettanto ansioso di ascoltare la sua musica, che arriva dritta al cuore della gente.
Sul palco di Trapani Ron si esibirà con chitarra e piano, accompagnato dagli altri musicisti, che dal 27 febbraio condividono con lui questo straordinario tour nei teatri italiani.
Dicevamo che Ron fa musica da molti anni e per ironia della sorte ha debuttato nel 1967, l’anno in cui mori Luigi Tenco, un cantautore da lui così amato, tanto da dedicargli un’intima versione di “Lontano, Lontano, un grande successo di Luigi Tenco, con cui l’artista pavese ha aperto l’edizione 2023 del premio Tenco, incidendo poi la canzone qualche mese dopo.
Ron ha partecipato a otto Festival di Sanremo, tra cui quello del 1996 che lo ha visto vincitore in coppia con Tosca con la canzone “Vorrei incontrarti fra cent’anni”, su cui tanto si è favoleggiato in quel periodo, sospettando che i voti del televoto furono truccati in suo favore. La canzone ha vinto perché è bella e tra l’altro in quell’anno ha vinto il prestigioso premio della critica “Volare”.