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Inaugurata lo scorso mese di aprile e visitabile fino al 7 settembre la mostra al museo S. Rocco “Senza Nome” una personale a cura di Gio Montez, un artista romano, che presenta 30 opere pittoriche, disegni e una scultura dal tema un po’di difficile approccio per molti ma sicuramente affascinante e pieno di introspezione.
Già lo stesso titolo della mostra “Senza Nome” dice tutto, perché anche se in apparenza non dice nulla, sostanzialmente dice tutto, poiché quello che viene rappresentato non ha un’identità; è una mostra fatta di segni non ancora identificabili e codificati in un linguaggio comprensibile.
E come se il visitatore vedesse non un qualcosa di già formato, costruito, identificato in un’opera, ma l’opera c’è, solo che il contenuto non è ancora formato o costruito, perché in fase di evoluzione. E proprio questa fase di evoluzione che Gio Montez vuole ricercare, anzi il suo intento è di trovare l’oggetto prima che assuma una forma.
Possiamo in sostanza definire l’arte di Gio Montez, un’arte che si muove, esplorando le possibilità della rappresentazione informale in due dimensioni, sperimentando molteplici approcci formativi diversi fra loro.
Insomma l’intento artistico di Gio Montez è l’assenza del soggetto, in cui la pittura è un pensiero bilaterale e dipingere significa concepire l’esserci in due dimensioni geometriche, alludere alla dimensione mancante restituendola in due dimensioni, presentarne l’assenza e concepire la trasformazione dell’essere su di un piano.
L’iniziativa culturale è promossa dall’associazione degli Amici del Museo San Rocco ed è patrocinata dal comune di Trapani con la collaborazione del Ministero dei Beni Culturali e di SIAE nell’ambito del programma “Per Chi Crea”.
La mostra è visitabile il venerdì, sabato e domenica dalle 18 alle 20 oppure su prenotazione.