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Ritorna la grande vela a Trapani con il trofeo “La rotta dei Florio” in programma dal 13 al 15 maggio.
Si tratta di una regata d’altura, organizzata dal circolo canottieri di Palermo fondato dagli stessi Florio, che ha il sapore della rievocazione storica, perché l’intera competizione ripercorrerà, infatti, la rotta storica che facevano le antiche imbarcazioni commerciali della flotta dei Florio.
I Florio furono tra le famiglie più ricche d’Italia, arrivando a disporre di una flotta di novantanove navi, e avevano un impero aziendale che andava dalla chimica al vino, dal turismo all’industria del tonno.
Come tutte le grandi famiglie c’è un momento in cui si raggiunge l’apice, da cui purtroppo si scende per arrivare ad una graduale decadenza che si concluse con la liquidazione della gran parte dei beni a causa dei numerosi debiti che i Florio avevano con le banche.
L’epopea di questa famiglia si concluse nel 1957 con la morte dell’ultimo discendente Ignazio Florio jr., il quale si spense a Palermo nella totale apatia. Rimasto completamente solo, perché negli anni aveva perduto la moglie e i figli, si considerò un uomo finito e fallito.
Ritornando alla regata velica, essa si articolerà in due tappe, che avranno come circuito Trapani, Palermo e l’arcipelago delle Egadi. Non dimentichiamo che i Florio furono una famiglia di origini calabresi, ma la loro vicenda storica si svolse nella ricca Palermo mentre l’attività imprenditoriale si espanse nell’isola di Favignana dove gestirono la grande tonnara dell’isola.
Il circuito della regata è lungo 115 miglia e la conclusione della prima tappa sarà a Trapani con la premiazione.