Prima di continuare a leggere, se stai programmando una visita a
TRAPANI,
qui trovi alcune risorse utili per scegliere dove dormire, dove mangiare e cosa fare in zona.
Tante sono le iniziative culturali del territorio per questo Natale e non poteva mancare una mostra fotografica dedicata alla nostra Madre Celeste, verso la quale Trapani nutre una grande venerazione.
La mostra, inaugurata lo scorso 4 dicembre presso il Museo “San Rocco”, è curata dal fotografo Francesco Ferla e s’intitola “Mater Drepanorum”, uno degli appellativi di cui si fregia la nostra Madonna per essere appunto patrona di Trapani, ma anche patrona dell’intera diocesi.
Francesco Ferla è un nome non sconosciuto a Trapani, perché l’artista in passato si è molto distinto per il grande impegno profuso in occasione della candidatura della città a Capitale Italiana della Cultura.
Le foto in mostra ci raccontano con le immagini le grandi meraviglie artistiche del simulacro in marmo gelosamente custodito dai carmelitani nel Santuario dell’Annunziata, ma anche tutta la devozione dei trapanesi, il cui culto ha veramente origini molto antiche.
Decine di libri e di autori ci raccontano tantissimo con quale devozione i fedeli trapanesi e non solo venerano la Madonna di Trapani, che dal 28 febbraio 1790 è patrona insieme a S. Alberto della città di Trapani.
Ogni anno in occasione della sua festa che ricorre il 16 agosto al termine di un periodo di preparazione e di preghiera, durato 15 giorni, migliaia di fedeli, provenienti anche da fuori della Sicilia, si recano a Trapani e fanno lunghe ore di fila al Santuario dell’Annunziata, per toccarla solamente e affidarsi alla sua intercessione per avere una grazia.
Durante la guerra il simulacro della Madonna fu riposto in un sacello all’interno dello stesso Santuario per ripararlo da possibili bombardamenti aerei che potessero estendersi in quella zona. Lì rimase protetto da sacchi di sabbia dal 27 giugno 1940 al 20 luglio 1944.
L’ultima volta che il simulacro originale uscì in processione risale al 1954 e da allora per preservarne l’integrità, si decise di non trasportarlo più all’esterno, ma non per questo è mai scemata negli anni la devozione verso la Madonna.
Tornando alla mostra, è possibile visitarla fino al 9 gennaio 2022 ogni venerdì, sabato e domenica dalle 17,00 alle 20,00.