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E’ stata inaugurata il 14 giugno scorso nel borgo medievale di Erice la mostra “Alle origini della Sicilia la terra e la città degli Elimi - I Troiani di Sicilia” e sarà visitabile per tutto il periodo estivo fino al 3 novembre.
L’evento culturale, che ha come curatore d’eccezione il famoso critico d’arte Vittorio Sgarbi, nasce da un’idea di Giordano Bruno Guerri, di Lorenzo Zichichi e dello stesso Sgarbi ed ha la grande particolarità di racchiudere in sé un’altra mostra dal titolo “La vittoria della Pittura” per fare un ideale confronto fra gli antichi popoli della Sicilia e i grandi esponenti della pittura italiana come Giorgio De Chirico e il maestro Luciano Ventrone.
Durante il racconto espositivo, i visitatori potranno conoscere l’antica storia degli Elimi, che erano un antico popolo, sfuggito alla guerra di Troia, e che si stanziò nella Sicilia occidentale, vivendo dal IX al I secolo a.C.
Essi lasciarono nel periodo in cui vissero nel nostro territorio moltissime tracce della loro vita quotidiana come le particolari ceramiche.
Secondo le fonti storiche gli Elimi fondarono la stessa Erice e la vicina Segesta, una delle principali città del bacino mediterraneo, un luogo, cioè, dove gli Elimi praticavano i loro commerci con le navi straniere.
Sono due le location delle mostre espositive: per la mostra “I Troiani di Sicilia” la sede si trova presso l’istituto Wigner San Francesco ed è visitabile dalle 19, mentre per la mostra “La vittoria della Pittura”, gli spazi oltre quelli dell’istituto Wigner sono quelli del polo museale “Antonino Cordici”.
L’esposizione, che sarà per i visitatori una fantastica occasione per fare un tuffo nel passato fra archeologia e arte figurativa, fra turismo e cultura, è organizzata in collaborazione fra la Fondazione Erice Arte del comune di Erice, la Fondazione Ettore Maiorana e la Fondazione Giorgio e Isa De Chirico.