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Con il mercoledì delle ceneri è iniziato il periodo di Quaresima, che per i fedeli cattolici è un Tempo liturgico fatto di penitenza e di conversione; uno dei suoi riti tradizionali, per i cattolici trapanesi, in particolare, è quello delle scinnute, che costituiscono il prologo alle celebrazioni della Settimana Santa trapanese.
Quest’anno per via della pandemia, che ancora ci costringe a fastidiose ma necessarie misure restrittive, le scinnute sono trasmesse in diretta streaming, per cui i fedeli che vorranno assistere alle rappresentazioni potranno collegarsi con la chiesa Anime Sante del Purgatorio attraverso la pagina facebook dell’Unione Maestranze raggiungibile a questo link.
In attesa di ricevere l’ufficialità da parte della stessa Unione della cancellazione anche quest’anno della Processione dei Misteri, i trapanesi, ma anche i molti turisti che vorranno collegarsi, potranno partecipare a questo rito quaresimale, che seppur in forma diversa, continua a essere celebrato.
Le Scinnute, termine siciliano che in italiano significa “discese”, traggono origine dal rito preparatorio che anticamente le maestranze cittadine compievano quando i Sacri Gruppi dei Misteri erano custoditi nell’antica chiesa di San Michele, oggi distrutta dai bombardamenti bellici del 1943, perché in occasione dei venerdì di quaresima, questi gruppi venivano, per l’appunto, discesi dalle nicchie di vetro, in cui essi erano riposti per essere posizionati al centro dell’altare per l’adorazione dei fedeli.
E’ una tradizione che risale al XVII secolo e si è mantenuta fino ad oggi, anche se il rito nel corso dei secoli è stato riveduto e corretto, aggiornandolo ai nostri tempi molto complicati in cui la presenza fisica dei fedeli è esclusa per evitare assembramenti.
L’Unione Maestranze, di concerto con il rettore della Chiesa delle Anime Sante del Purgatorio, ha pubblicato un programma che prevede un percorso quaresimale di ogni giorno a partire da venerdì 19 febbraio che avrà come protagonisti tutti i Gruppi dei Misteri fino alla vigilia della Settimana Santa. Ad ogni scinnuta, a partire dalle 19, il gruppo statuario di turno sarà posto al centro dell’altare della chiesa e dopo un intervento musicale, è prevista una breve descrizione storico-artistica del gruppo a cura della professoressa Lina Novara, che da tanti anni studia la storia dei Misteri.
Non ci sarà quest’anno la consueta celebrazione eucaristica ma un semplice momento di preghiera. Altra novità di quest’anno, infine, è che gli ultimi sabati di Quaresima saranno, invece, dedicati alle due Madonne che, vista l’emergenza sanitaria, non usciranno come i Misteri in processione.