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Si è inaugurata venerdì scorso la mostra documentaria “La città Aurea - Urbanistica e Architettura a Trapani negli anni Trenta”, curata dalla soprintendenza ai BB.CC.AA di Trapani in collaborazione con il Museo Pepoli.
Questo evento culturale doveva svolgersi la scorsa primavera, ma a causa dell’emergenza sanitaria, che ci ha costretto a stare chiusi in casa, non è stato possibile, ma adesso si sono create le condizioni per finalmente aprire le porte a tutti gli appassionati della storia della nostra città.
L’esposizione ricostruisce e approfondisce il tema delle trasformazioni urbanistiche e architettoniche che la città di Trapani ha subìto nel periodo intercorrente tra le due guerre mondiali, ma anche dopo l’ultima guerra, dove a causa del bombardamento del 1943 l’intero quartiere di S. Pietro è stato raso al suolo.
Stiamo parlando del terzo bombardamento aereo-navale del 6 aprile 1943, tremendo e tragico nello stesso tempo, perché causò la morte di 6.000 civili, benché il 70% della popolazione fosse già scappata a causa delle precedenti incursioni aeree, e la distruzione di 940.000 metri cubi di fabbricati su un’area di 94.000 mq.
Dalle ceneri di questo rione, cambiò radicalmente la configurazione urbanistica del centro storico con il tracciamento di una nuova, Corso Italia, che prima non esisteva.
La mostra che sarà visitabile fino al 17 novembre dal martedì al sabato dalle 9 alle 17,30 e la domenica dalle 9,00 alle 13,30, rappresenta la quinta tappa di un itinerario culturale che sta interessando tutta la Sicilia e si concluderà a Palermo con un’esposizione che raccoglierà tutti i pannelli più rappresentativi delle nove province in cui la mostra è stata.
Per quello che riguarda l’esposizione trapanese, essa si articola in cinque sezioni (edilizia pubblica, edilizia privata, opere infrastrutturali, architettura militare, borghi rurali) e presenta uno spaccato significativo della Trapani prima della guerra con fotografie, cartoline e documentazione tecnica dell’epoca.
Per ricreare l’atmosfera di quegli anni, ci saranno in esposizione anche auto e moto d’epoca, messe a disposizione dai soci del Club Sartarelli.