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Sono in mostra dopo 22 anni di assenza alcune delle più pregevoli opere realizzate da Giovan Battista Piranesi e sono acqueforti che Nunzio Nasi donò alla Biblioteca Fardelliana nel 1904 e che ora sono visitabili al pubblico nell´ambito di una rassegna, che gli amanti dell´arte e i visitatori in genere possono ammirare fino al 30 giugno.
Ma Chi era Giovan Battista Piranesi? Era un famoso incisore e architetto, un grande maestro dell´incisione, che operò soprattutto nella Roma del Settecento sotto il pontificato di Clemente XIII.
Piranesi era affascinato dalla grandezza dell´Antica Roma, e questa magnificenza la rappresentava nelle sue incisioni, in particolare su acqueforti, che sono arrivate fino a noi.
Sono tavole di uno straordinario valore artistico, che raffigurano ruderi classici e monumenti antichi della Roma classica.
Piranesi al suo tempo era un´artista di grande fama internazionale, che gli ha dato una grande rinomanza e soprattutto una grande ricchezza, perché il grande papa Clemente XIII fu uno dei suoi mecenati più importanti.
Tra i suoi incarichi più prestigiosi, si segnala nel 1763 interventi nella basilica di San Giovanni in Laterano per modificare la zona dell´abside.
Per ritornare alla mostra trapanese alcune delle sue importanti incisioni, in particolare 19 stampe originali saranno ospitate al Museo regionale “Agostino Pepoli” dopo l´ultima grande operazione culturale di circa 22 anni fa in cui è stato possibile ammirare tali rappresentazioni che fanno parte di una raccolta di un´opera molto più ampia che conta venti volumi.
In quell´occasione fu realizzata una mostra a Palazzo Milo, sede della Soprintendenza ai Beni culturali di Trapani, e presentato al pubblico un catalogo.
Per la mostra di quest´anno i visitatori al museo Pepoli hanno la possibilità di ammirare le acqueforti ogni giorno dal martedì al sabato, dalle ore 9,00 alle 17,30 e domenica dalle ore 9,00 alle 12,30.