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Si è inaugurata sabato 8 aprile presso il Chiostro Complesso Monumentale di San Domenico e sarà visitabile per tutto il periodo pasquale, la mostra “Il colore, spazio della memoria” di Franco Mineo, un pittore trapanese, che dal nonno eredita l’amore per il bello e per l’arte.
Dopo aver vissuto per anni in Lombardia e in Toscana, nel 1990 rientra in Sicilia, dove s’innamora dell’arcipelago Egadi, in particolare dell’isola di Favignana, che rappresenta per Lui una grande fonte d’ispirazione, grazie ai suoi paesaggi, personaggi e avventure artistiche.
E’ una retrospettiva che ripercorre i momenti più significativi di oltre trentanni di carriera dell’artista trapanese, che ha dedicato tutta la sua vita a ricercare una tecnica pittorica che fosse all´insegna del colore e del segno, da qui il titolo della rassegna.
E’ una retrospettiva che vuole essere un’antologia su quello che l’artista Mineo ha finora prodotto e che comunque non si ferma qui, perché la sua arte e la sua tecnica sono in continua evoluzione.
La mostra è divisa in tre ambienti, che sono così suddivisi: nel primo ambiente è possibile ammirare le opere pittoriche, che sono state realizzate nel periodo in cui Mineo ha soggiornato nell’isola di Favignana; infatti le opere raffigurano le mattanze e i paesaggi marini di quell’isola.
Nel secondo ambiente sono esposte le opere che hanno suscitato in lui delle forti impressioni per i luoghi visitati, che nell’animo lo hanno profondamente sconvolto.
Infine nel terzo ambiente il tema dominante è la relazione reciproca che c’è tra l’Uomo e la Natura: un rapporto negativo, in cui si manifesta tragicamente la follia dell’uomo nei confronti dell’ambiente naturale, che poi si vendica nei confronti dell’uomo in maniera devastante.